La Psicosintesi

La Psicosintesi è una concezione psicologica e una filosofia e prassi di vita che si fonda sull’aspirazione al benessere e sul bisogno fondamentale di armonia, integrazione e sintesi degli esseri umani.

Si applica nel campo dell’autoformazione, dell’educazione, dei rapporti interpersonali e sociali e opera negli ambiti della promozione del benessere e della psicoterapia.

Il fondatore della Psicosintesi è lo psichiatra italiano Roberto Assagioli (1888-1974) che ne formulò le basi pienamente negli anni 20 del 900.

Dalla fondazione dell’Istituto di Psicosintesi a Roma nel 1926 sono stati creati numerosi centri ed istituti di Psicosintesi in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti dove, dagli anni 60 la Psicosintesi si è affermata con una posizione significativa nel contesto della psicologia umanistica e transpesonale.

Assagiloi dopo la seconda guerra mondiale lavorò soprattutto a Firenze dove fondò un  istituto nel 1961, praticando, insegnando e creando collaboratori fino alla sua morte nel 1974.

Intervista a Roberto Assagioli

di Evarts G. Loomis (Firenze 1973).

Psicosintesi. Una cura per l’anima

Relazione presentata dal Dottor Alberto Alberti al convegno nazionale dell’Istituto Italiano di Psicosinesi nel 2009

SULL’ANIMA

Al di là degli sforzi per chiarire concettualmente cosa è o cosa non è l’anima, vorrei più che altro cercare, in questa relazione, di dare delle sensazioni, e se possibile farvi sfiorare, accarezzare un qualcosa di quella che possiamo chiamare l’esperienza dell’anima; perché l’anima non è tanto un pensare, quanto un “sentire”.
Ecco alcune domande che possiamo farci, ed a cui cercheremo di rispondere.

L’anima esiste?
Assagioli ci dice di Sì, e la indica col termine neutro del Sé, centro ed apice del nostro essere: è la nostra essenza autentica, la nostra vera identità, quello che noi siamo. L’anima è rappresentata da Assagioli come una stella in cima all’ovoide.

Se l’anima esiste, che cosa è?
Il Sé o anima è ciò che ci fa essere quello che siamo, ciò che ci anima, che ci dà vita, che ci fa sentire vivi, vitali e pienamente “umani”. Ed anche ci salva, ci preserva dalla tentazione/rischio di essere diversi da quello che siamo. Ci salva dal rischio di “non esser-ci”, di diventare come “morti, privi di vita”. L’anima è l’angelo custode della nostra umanità, la nostra àncora di salvezza, che ci mantiene “umani”, e ci salva dal pericolo della disumanizzazione (o “pietrificazione del sentimento”).  L’anima è la nostra specificità umana: è la nostra umanità completa e compiuta.

L’anima è un concetto teorico o una esperienza?
Il Sé o anima non è un concetto teorico, che può essere definito concettualmente: è un’esperienza esistenziale, una esperienza diretta, immediata, auto-evidente, un dato immediato della coscienza (come dice Bergsòn). È l’esperienza diretta di quello che siamo, della nostra essenza, che possiamo indicare solo con la testimonianza. Quando la proviamo ci viene come da dire: “Ecco! Sì! Questo sono Io! Questo è il mio vero essere!”.